PERCORSI IN BICICLETTA SUL MONTE AMIATA -BIKE E MOUNTAIN BIKE

Qui sotto illustriamo alcune ipotesi di percorsi da effettuare sul territorio:

* Pedala Natura (mountain bike e strada)

Partendo dall’Albergo “Le Macinaie”, compiamo un breve tratto di asfalto fino alla “Loc. Madonna di Camicione “. Qui entriamo sull’anello del Monte Amiata. Raggiungiamo la “Pozza di Catana” e poi il rifugio “Arcù”. Circa 1 Km di strada asfaltata ed in località “Aia dei Venti” per poi riprendere lo sterrato con la divertente discesa che passando per poggio Trauzzolo ci porta fino alle Aiuole.
Percorse poche centinaia di metri di strada asfaltata iniziamo a salire verso il “Gompa” della comunità tibetana di Merigar. Seguendo la sterrata Scendiamo dapprima verso il bivio per il Monte Labbro per iniziare poi la leggera salita che ci condurrà al parco Faunistico.
Dopo la visita rientro all’albergo con pullman, oppure, (per chi avesse ancora energie) rientro in mountain bike percorrendo le sterrate utilizzate all’andata o con varianti ideate per risparmiare un po’ di fiato!

* Pedala cultura(mountain bike e strada)

L’itinerario con partenza da Le Macinaie si svolge interamente su strada. Scendiamo subito verso Castel del Piano dove visiteremo le antiche cantine del Paese e il borgo storico.
Una breve sgambettata e siamo ad Arcidosso. Immancabile la visita al castello Aldobrandesco, al borgo storico e alla poco distante Pieve ad La Mulas.
Lasciato Arcidosso e affrontata la salita dell’Aiuole (piuttosto dura) giungiamo a Santa Fiora, uno dei più bei borghi della montagna. Di rigore la visita della Peschiera e del borgo storico. Meravigliosi.
Il rientro in montagna prevede una salita impegnativa che lascia veramente senza respiro. Raggiungere il mondo incantato di verde delle Macinaie è però una grande soddisfazione. Bellissimo tracciato.

* Anello del Monte Amiata(mountain bike)

E’ il percorso che meglio rende le caratteristiche della nostra montagna; sviluppandosi ad una quota che si aggira dagli 850 ai 1200 metri slm ne compie l’intero giro. Può essere effettuato in qualsiasi periodo dell’anno, qui gli appassionati di trekking e/o di mountain bike troveranno “pane per i propri denti”, spettacolari faggete e castagneti, accompagneranno il visitatore per tutto il percorso, con suggestivi scorci panoramici sul fondovalle e tracciato che varia dal semplice sentiero in single track, ai tratti rocciosi, alle vecchie mulattiere alle strade di bosco. E’ tutto su strada sterrata. Non è raro incontrare esemplari della fauna locale come caprioli, daini, cinghiali, poiane , scoiattoli, falchi, un vero e proprio tuffo nella natura!
Altra caratteristica dell’anello è quella che il visitatore può scegliere anche di scendere ai paesi del fondovalle per una visita e ritornare successivamente sul percorso principale Il percorso, se svolto nel suo complesso è molto impegnativo. Pedalabile al 80% può essere effettuato in un periodo di tempo che oscilla dalle 5 alle 8 ore, per la sosta sono presenti anche zone attrezzate con barbecue e tavoli.
Seganalato con cura (è il percorso 10), si deve però stare molto attenti alle indicazioni per non finire fuori strada.

* Riserva naturale del Pigelleto e miniera del Siele(mountain bike)

Partenza dall’albergo Le Macinaie in direzione Madonna del Camicione. Qui entriamo sull’anello del Monte Amiata. Raggiungiamo la “Pozza di Catana” e poi il rifugio “Arcù”. Circa 1 Km di strada asfaltata ed in località “Aia dei Venti” per poi riprendere lo sterrato con la divertente discesa che passando per poggio Trauzzolo ci porta fino alle Aiuole.
Attraversando le stupende faggete per tratti a saliscendi alternati a lunghe dirette pianeggianti, raggiungiamo la località Sasso dei tre confini, da qui il podere dei Pozzaroni, e per divertenti sterrati giungiamo al Quaranta prima e Saragiolo poi.
Imbocchiamo la sterrata che ci porta in loc. La direzione, da qui raggiungiamo il parco del Pigelleto di cui effettueremo la visita.
Dopo il Pigelleto sgambettata fino alle antiche miniere del Siele suggestivo Paese al centro di un bosco oggi completamente bonificato e visitabile, un tempo sede di uno dei più grandi centri per l’estrazione del mercurio al Mondo. Sono visitabili gli altiforni, le antiche abitazioni, la villa del direttore. Molto suggestivo.

*Il convento della Selva e il Fiume Fiora(mountain bike)

Partendo dall’Albergo “Le Macinaie”, compiamo un breve tratto di asfalto fino alla Loc.” Madonna di Camicione “, da qui percorriamo un tratto dell’anello del Monte Amiata passando per la “Pozza di Catana” per giungere al rifugio “Arcù”. Circa 1 Km di strada asfaltata ed in loc. “Aia dei Venti” entriamo nuovamente sull’ anello. Iniziamo la divertente discesa su sterrato che passando per poggio Trauzzolo ci porta per tratti vallonati in loc. Marroneto prima e Santa Fiora poi. Qui è possibile effettuare una breve sosta con visita al caratteristico centro medioevale, la Piazza Garibaldi, la chiesa della Pieve (dove sono conservate le famose terracotte Robbiane) il caratteristico borgo e la splendida Peschiera (parco d’acqua voluto dai Conti Sforza). Lasciato il paese, proseguendo verso valle ci immettiamo su di una mulattiera che raggiunge il Fiume Fiora, lo costeggia per circa 1 Km per poi immettersi in una vecchia strada sterrata che guadando il torrente Scabbia ci porterà in loc. Corsica . Stupenda la vista d’insieme di Santa Fiora e della montagna.
Continuiamo e dopo un paio di Km e giungiamo al Convento della SS. Trinità immerso nel verde stupendo di un biotopo di abete bianco particolarmente pregiato. Qui è possibile sostare presso il fontanile del Convento per poi fare rientro in albergo.

* Il Parco Faunistico e il Monte Labro (mountain bike)

Partendo dall’Albergo “Le Macinaie”, compiamo un breve tratto di asfalto fino alla Loc.” Madonna di Camicione “. Qui entriamo sull’anello del Monte Amiata. Raggiungiamo la “Pozza di Catana” e poi il rifugio “Arcù”. Circa 1 Km di strada asfaltata ed in località “Aia dei Venti” per poi riprendere lo sterrato con la divertente discesa che passando per poggio Trauzzolo ci porta fino alle Aiuole.
Percorse poche centinaia di metri di strada asfaltata iniziamo a salire verso il “Gompa” della comunità tibetana di Merigar. Seguendo la sterrata Scendiamo dapprima verso il bivio per il Monte Labbro per iniziare poi la leggera salita che ci condurrà al parco Faunistico.
Dopo la visita rientro all’albergo con pullman, oppure, (per chi avesse ancora energie) rientro in mountain bike percorrendo le sterrate utilizzate all’andata o con varianti ideate per risparmiare un po’ di fiato!

* Escursione sulla vetta della montagna (mountain bike e strada)

Questa escursione è tutta su strada. La sua particolarità è
nell’attraversamento delle bellissime faggete.
Partendo da l’albergo Le Macinaie arriviamo alla vetta del Monte Amiata
attraverso un semplice percorso.
Il ritorno può essere fatto su strada o sulle piste da sci. Che sballo!!!

* Tour del Monte Amiata (strada)

Il percorso effettua il giro di tutta la montagna per una lunghezza di circa 80 km.
Si parte in macchina dal prato della Macinaie in direzione Abbadia San Salvatore.
Lasciata la macchina inizia la nostra avventura.Si raggiunge prima
Piancastagnaio 3 km.
Per poi proseguire in direzione Santa Fiora affondando il passodelSaragiolo a
950 mt di altezza.Da Santa Fiora in direzione Arcidosso dove si attraversa
il borgo storico.
Adesso ci aspetta una bella sgambettata fino a Montalcinopassando per lazona di produzione del famoso vino.
Raggiungo lo storico abitato inizia il ritorno che passa per Sant’Antimo
con la splendida Abbazia, quindi Seggiano il paese
del dell’Olivastra unpregiatissimo olio extravergine
di oliva.
Da Seggiano lungo una strada suggestiva che
domina la Val D’Orciasi torna ad Abbadia San
Salvatore.
I più allenati potranno avventurarsi lungo gli8 Km
che daquiriportano al Prato delle Macinaie,per gli
altri un comodo rientro in auto.

* Tour del Montecucco (strada)

(Altimetria del tour di Montenero)

Tra i gustosi vini del territorio, spicca l’aroma corposo del Montecucco. Tra le dolci colline della Maremma più interna, prima di salire sulle pendici del Monte Amiata, i vigneti si estendono a perdita d’occhio e ne coronano la vallata, sottolineando i primi paesini arroccati come Cinigiano e andando come a tuffarsi verso ilfiume Ombrone. Pedalare tra i colorati grappolisarà una bellissima esperienza…non potretenon assaggiarne il succo…
Partenza dalle Macinaie in direzione Arcidosso.
Si prosegue fino Località Aiuole dove inizia la discesa verso Arcidosso; da qui, dopo un breve passaggio intorno al paese proseguiamo in direzione di Monticello Amiata su di un percorso prevalentemente in discesa.
Dopo circa 13 Km arriviamo nell’abitato di Monticello Amiata dove è possibile effettuare un rifornimento d’acqua.
Proseguiamo e scendendo, dopo circa 3 Km imbocchiamo sulla destra la strada bianca che, attraverso stupendi uliveti e campi di grano, si inoltra nel territorio di origine del Montecucco d.o.c.. Qui volgendo lo sguardo sia a destra che a sinistra possiamo ammirare lo stupendo paesaggio collinare tipico della zona, caratterizzato da campi coltivati, uliveti e preziosi vigneti, il tutto intercalato da boschi di cerro. Pochi Km e giungiamo al Castello di Porrona (recentemente ristrutturato) che merita una visita.
Ripartiamo, ma prima di affrontare il tratto finale, vallonato, ci rifocilliamo in una delle vaste stoppie con vista che spazia su Montenero, Porrona e la parte bassa della Val d’Orcia. “Recuperate le forze” affrontiamo il breve tratto in salita fino al Podere Assolati per poi continuare su stradine di campagna fino alle pendici di Montenero d’Orcia.
La breve salita che porta in paese è una fatica che vale la pena di affrontare! Infatti giunti sulla cima possiamo effettuare una breve sosta nel panoramicissimo parco che spazia sulla Val d’Orcia fino alla Maremma. Qui effettueremo una visita al Museo della Vite e del Vino ed al Frantoio “Franci”, uno dei più famosi della Toscana. Terminata la visita si ritorna ai piedi di Montenero e ci dirigiamo (circa 1 Km) all’Azienda Agricola Perazzeta, dove possiamo degustare prodotti tipici locali.

* Tour delle Terme di Saturnia (strada)

(Altimetria del tour di Saturnia)

Si parte dal prato delle Macinaie lunogo una strada in discesa che prima conduce al Parco Faunistico del Monte Amiata, dove è possibile effettuare una visita e poi passando per triana su una strada molto molto agevole, quasi completamente in discesa raggiunge le terme di Saturnia. Qui facciamo il bagno nelle terme per poi rientrare in pullman.
Dal Prato delle Macinaie si scende fino a Località Aiuole. Poi proseguiamo in direzione Saturnia. Dopo un tratto di circa 1 Km di leggera salita ci troviamo sul fianco della valle del fiume Fiora con vista panoramica su tutto il gruppo montuoso del Monte Amiata e sulla vallata che spazia fino a Sovana e all’alto Lazio. Percorrendo la stradamolto pedalabile passiamo ai piedi del Monte Labro e continuiamo fino Località Poggio alle Forche. Qui abbandoniamo la valle del fiume Fiora e ci affacciamo sulla valle del fiume Albegna, nelle giornate più limpide è possibile scorgere il Promontorio dell’Argentario e l’Isola del Giglio. Con il cambio di vallata cambia anche il panorama che via via, procedendo, assume le caratteristi-che tipiche delle colline dell’alta Maremma con uliveti, vigneti ed ampi spazi coltivati a cereali. Prima di procedere in direzione Saturnia, merita una breve sosta il Castello di Triana.
Proseguiamo attraversando l’abitato di Petricci prima e di Semproniano poi. Qui effettuiamo una deviazione di pochi Km fino ad arrivare in Località Rocchette di Fazio, una caratteristica borgata arroccata su di uno sperone di roccia che domina la valle del fiume Albegna con le caratteristiche “gole” nella roccia.
Conclusa la sosta a Rocchette proseguiamo per Catabbio prima e “Le Capanne” poi e dopo una veloce discesa arriviamo ai piedi del paese di Saturnia, qui possiamo scegliere di effettuare una sosta in paese (salita di c.a. 1 Km) oppure dirigerci direttamente alle Cascate del Mulinaccio, dove un bel bagno nelle acque termali sulfuree cancellerà ogni traccia della stanchezza della pedalata.
Dopo il bagno, ristoro finale da consumare nei prati nei dintorni delle cascate.

* Tour di Montalcino (strada)

(Altimetria del tour di Montalcino)

La sua fama lo precede. Il suo nome è antico quanto i borghi medioevaliche padroneggiano sui vigneti. Montalcino con le suemura e le sue antiche dimore è meta indiscussa per gli amantidella storia,della natura e della gastronomia. Pedalare tra questi paesi significa respirare un’aria che sa diantico, assaggiarne il vino significa rinnovare ogni giorno una tradizione millenaria.
La partenza è dal Castello di Poggio alle Mura nel cuore del territorio di origine del vino più conosciuto nel mondo: il Brunello di Montalcino. Dopo una visita al castello ed alle strutture circostanti, affrontiamo la strada che attraversa i vigneti che producono il nobile vino. Percorriamo lunghi tratti pianeggianti e saliscendi su fondo dapprima sterrato e poi asfaltato attraversando i luoghi di origine dei marchi più famosi. Circa 10 Km per arrivare in prossimità del “Passo del lume spento” e dopo pochi Km raggiungiamo il centro di Montalcino che si presenta davanti a noi con il suo magni-fico castello. Visita d’obbligo ad esso ed alla sua enoteca, magari degustando un buon bicchiere di Brunello! (…UNO, mi raccomando!!!…); un breve tour nel centro storico e nuovamente in sella alla volta della spettacolare Abbazia di S. Antimo ubicata a pochi Km da Montalcino.
Qui possiamo ammirare l’architettura della Chiesa, la trasparenza delle sue colonne in onice e la spettacolare acustica particolarmente suggestiva in occasione delle messe in canto gregoriano da parte dei monaci. Dopo la visita, nei prati circostanti l’Abbazia, verrà allestito il ristoro. Al termine di questo, proseguiamo in direzione di Stazione Monte Amiata per poi risalire (circa tre Km) verso Seggiano, dove visitiamo il frantoio dove viene prodotto il famoso olio dell’Olivastra Seggianese”. Al termine della visita rientro in albergo.

* Tour delle terme di Bagno Vignoni (strada)

(Altimetria del tour di Bagno Vignoni)

Antiche rocche e castelli dominano un panoramaparticolare:da infinite varietà di verde il panorama sitrasforma in sterminati campi di grano color del sole. Ogniborgo è una perla da ammirare,le piazze, le chiese, gli archi,ogni scoperta satureràla vostrasete di cultura.
Si parte in lungo la discesa che in breve tempo ci conduce nel paese medioevale di Abbadia San Salvatore.
Un giro nel borgo storico e la visita all’abbazia.
Ci si incammina poi attraverso un strada abbastanza pianeggiante che domina una bellissima veduta sulla Val D’Orcia verso Campiglia D’Orcia caratteristico paesino adagiano su un collina.
Da qui ci si incammina lungo la discesa che attraversando una delle più belle valli Toscane, la Val D’Orcia raggiunge Castiglione D’Orcia da cui si dominano delle splendide vedute.
Qui il pranzo servito all’ombra dei castgnagni che dominano la Val D’Orcia
Successivamente un’ultima piccola sgambatella ci conduce a Bagno Vignoni dove il bagno nelle terme calde conclude la giornata.

* Tour del Castello di Potentino (mountain bike e strada)

In questo tour scopriamo da vicino la nostra bella montagna.
Una lunga volata fino a Quaranta, il più alto borgo della montagna dove per una strada boschiva raggiungiamo dapprima Saragiolo e poi Bagnolo. Ancora discesa per raggiungere Santa Fiora dove visitiamo il borgo storico.
Da qui l’unica salita del percorso ci conduce a Merigar il famoso centro tibetano.
Poi via ancora una strada boschiva attraverso uno dei più bei castagneti del territorio per arrivare fino a Castel del Piano e poi a Seggiano il nel regno dell’olivo. L’arrivo al bellissimo castello di Potentino in un’atmosfera affascinante.

* Tour degli Etruschi (strada)

Descrivere la Maremma è come descrivere unaregione. Km di spiagge e pinete cheaddentrandosi verso l’interno diventano dolcicolline ricoperte da vigneti generosi per poiiniziare a salire fino al Monte Amiata che la conclude col preludio panoramico del senese econ scorci umbri.
La Maremma è storia, arte, gastronomia.
Gli Etruschi l’hanno scelta per i loro insediamenti, gli antichi romani per le loro villeggiature marine, i saraceni per le terre fertili e le belle donne, i signori del medioevo per le sicure alture, i religiosi per la pace dei suoi eremi.
La selvaggina, l’olio, i funghi, le castagne,i vini, hanno imbandito i ricchi banchetti dei signori ed insaporito le zuppe dei poveri in tempo di pace e di guerra.
La fertile Maremma non ha mai deluso chi l’ha sceltaper qualunque motivazione. Abbraccia calorosamentei suoi abitanti come i suoi ospiti; la gente è cordiale e solare. Potrete trovare sistemazioni per qualunque tipodi richiesta e siamo certi che dai grandi alberghi agli affittacamere sarete sempre soddisfatti.
Vi innamorerete di lei e tornerete spesso.
L’albergo “Le Macinaie” vi attende per farvi assaporarequesta bellissima terra… ne diventerete ghiotti !!!
E’ il giorno degli Etruschi, forse i più antichi abitanti della no-stra penisola.
Come sempre, partenza dall’Albergo Le Macinaie in direzione Prato della Contessa per poi scendere attraverso le fresche e spettacolari faggete fino Località Quaranta.
Attraversato l’abitato di Saragiolo in Località Pietralunga svoltiamo a destra in direzione di Selvena. Breve salita di circa 600 metrie poi tratto in veloce falsopiano attraverso la zona delle ex miniere (ora Parco Naturale del Pigelleto) per giungere fino a Selvena, qui, appena abbandonato il centro abitato vediamo dominare sulla sottostante vallata del fiume Fiora la “Rocca Silvana”, antico castello realizzato come avamposto degli Aldobrandeschi di Santa Fiora.
Si prosegue su strada caratterizzata da un continuo , ma non impegnativo saliscendi, che attraversando l’abitato di Querciolaia prima e dell’Elmo poi, porta in Località Piano della Madonna, in piena terra etrusca. Pochi Km di pianura e scendiamo verso il caratteristico paese di Sorano.
Dopo la visita, cambiato versante della vallee affrontata una breve salita raggiungiamo l’altro paese: Pitigliano, famoso non solo per la storia etrusca, ma anche per il suo fresco ed eccellente vino bianco. Lasciato Pitigliano, dapprima scendiamo per poi risalire (attraverso strade scavate nelle pareti di tufo) fino a circa 5Km da Sovana.
Raggiunta dopo una veloce discesa Sovana, visitiamo il caratteristico borgo con la famosa piazzetta ed il duomo per poi dirigerci verso la zona archeologica dove visitiamo le famose Tombe della Sirena e Ildebranda. Al termine della visita le fatiche vengono premiate dal ristoro proprio nelle vicinanze della zona archeologica.

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