VIVI LA TOSCANA : COSA FARE – LUOGHI DA VISITARE:

* AMIATA (MONTE – VETTA)

Il Monte Amiata è l’unico vulcano (ormai spento) della Toscana ed arriva ad un altezza di 1738 metri s.l.m.. Definito un’“isola” poiché ha un profilo netto, forte che sembra galleggiare su un mare di colline più dolci. Invaso in ogni stagione da colori forti ed intensi che vanno dal verde del paesaggio in primavera ed in estate al rosso, all’oro e al giallo dell’autunno per poi passare al bianco candido della neve invernale. Qui storia e natura, leggenda e realtà si intrecciano ed insieme alla ricchezza del suolo vulcanico, la vicinanza al mare e all’opera millenaria dell’uomo danno alle foreste amiatine un tono ed un fascino speciale. Sulla Vetta del Monte Amiata c’è una croce in ferro risalente al 1910 ed è il cuore della montagna nel periodo invernale perché intorno vi si estendono piste da sci lunghe oltre 15 chilometri.

* ABBADIA SAN SALVATORE

E’ il paese più vicino in linea d’aria alla vetta. Caratterizzato da un Borgo Medievale attraverso il quale si giunge all’Abbazia, uno dei luoghi più importanti della Toscana. Elemento che colpisce in modo particolare, oltre al portale del 1581, la navata consacrata nel 1035 da Winizo e il Crocifisso del XII secolo, è la straordinaria ed emozionante Cripta costruita prima della Chiesa con 36 colonne completamente diverse l’una dell’altra. Accanto al Monastero troviamo la Castellina, il nucleo più antico dell’abitato, a sud il Castello ed alcune Chiese. Da vedere anche il Palazzo del Podestà, il Palazzo del Popolo e, alle porte dell’abitato, la vecchia Miniera sfruttata dal 1897 fino agli anni ’70.

* ARCIDOSSO

Posto sul versante ovest del monte Amiata a m 661 s.l.m., il territorio di Arcidosso si estende sulle valli che degradano verso la Maremma fino quasi alla vetta della montagna comprendendo il monte Labro, sede, nella seconda metà dell’800, di una comunità religioso-sociale (Giurisdavidica) facente capo a Davide Lazzeretti. Il paese offre elementi storico-artistici da visitare come, ad esempio, il Castello Aldobrandesco che caratterizza il centro storico, la Chiesa della Madonna Incoronata, Pieve ad Lamulas ed altri luoghi che racchiudono in sé le storia e la leggenda di Arcidosso. Situato alle pendici del Monte Amiata troviamo il Gar europeo della Comunità Dzogchen, il Merigar fondato nel 1981. Questo centro ha ospitato insegnamenti dei più importanti maestri viventi della tradizione del Buddhismo Tibetano tra cui il Dalai Lama, Penor Rinpoche, Sakya Trinzin, il XII Tai Situpa e molti altri. Le attività del Merigar sono, oltre ai seminari tenuti periodicamente dal maestro Chögyal Namkhai Norbu, lo Yantra Yoga (o Yoga del movimento) e la Danza del Vajra.
A poca distanza troviamo il Parco faunistico del Monte Labro (vedi “Riserva naturale del Monte Labro”).

* BAGNI DI SAN FILIPPO

Situati a monte di Castiglione d’Orcia, verso valle troviamo i Bagni di San Filippo dove le acque termali sgorgano ad una temperatura tra i 25° e i 52° centigradi. Il borgo merita di essere visitato e anche l’Eremo di San Filippo Benizi, grotta trasformata in cappella dall’ordine religioso dei Serviti.Restano però la meta più spettacolare le grandi incrostazioni calcaree del Fosso Bianco dove si può fare il bagno sotto la cascata oppure in due vasche naturali.

* CAMPIGLIA D’ORCIA

Tra tutti i paesi dell’Amiata è forse il più solitario e tranquillo. Domina l’abitato il Poggio di Campigliola, dove sorgeva una rocca completamente distrutta ed oggi sostituita da una torre di pietra calcarea. Il centro abitato non offre ai visitatori elementi storici particolarmente importanti, ma una suggestiva passeggiata tra i vicoli, le ripide viuzze e le scalinate che le collegano fra loro. Da visitare è anche la Chiesa di San Biagio.

* CASTEL DEL PIANO

Castel del piano si trova sul versante occidentale del monte Amiata a m 634 s.l.m., circondato da boschi che arrivano fino alla vicina vetta e da una meravigliosa campagna che conduce alla Maremma. E’ caratterizzato dal suo centro storico, dai viali alberati e dalle belle piazze come ad esempio Piazza Garibaldi dove si corre il Palio delle Contrade l’ 8 settembre. Non lontano dal paese, procedendo verso la montagna, si trovano alcuni impianti di risalita della stazione sciistica. Tra i vari luoghi da visitare si consigliano i vecchi palazzi del centro storico al quale si accede attraverso le due porte che in passato avevano la funzione di sorreggere il ponte elevatoio, le varie Chiese tra cui la Madonna delle Grazie, SS. Sacramento caratterizzate dai dipinti dei Nasini e le cinta murarie in parte ancora esistenti.

* CASTIGLIONE D’ORCIA

Particolarmente pittoresco è il centro di Castiglione d’Orcia con le sue vecchie stradette lastricate e la Piazza con una bella fonte in travertino risalente al 1618; di fronte troviamo il Palazzo Comunale. Passeggiando per le vie del paese troviamo anche la splendida Chiesa di Santa Maria Maddalena in stile romanico.Una breve salita porta alla Rocca Aldobrandesca le cui mura esistono ancora sul lato settentrionale; straordinario è il panorama verso Rocca a Tentennano, borgo addossato alla rupe e disposto su un ripido pendio.

* CINIGIANO

Intorno a Cinigiano (m 324 s.l.m.), stanno villaggi e paesi come Sasso d’Ombrone, Porrona, Castiglioncello Bandini e Monticello, il Montepinzutolo d’una volta. Per chi ama le “cose antiche” è possibile visitare la Casa Museo di Monticello Amiata. Negli ultimi tempi il paese e la zona che lo circonda ha assunto un’importanza rilevante poiché è stato inserito nel percorso della Strada del Vino, conosciuto come Montecucco ed è un vino DOC.

* MONTALCINO

È un paese splendido da visitare con cura, senza fretta dove troverete un’ottima cucina e potrete visitare le fattorie che producono uno dei vini rossi più famosi del mondo: il Brunello, classificato in: Brunello di Montalcino, Rosso di Montalcino e Moscato di Montalcino. Un vino che si prenota ormai con cinque anni d’anticipo al momento della vendemmia. Le bottiglie delle annate importanti si comprano all’asta da Christie’s e da Sotheby. Sono da visitare: la Rocca, che oggi ospita anche un’enoteca dove si possono degustare e acquistare vini a altri prodotti delle migliori fattorie, soprattutto miele, olio, formaggio e salumi; la Cattedrale di San Salvatore, molto suggestiva, nel punto più alto e panoramico della città; la Chiesa di San Filippo e Giacomo, con numerosi affreschi di scuola senese, riscoperti durante i lavori di restauro; il Museo Civico e Diocesano, che offre un’ampia rassegna della pittura senese dal Trecento al Seicento con opere di maestri come Bartolo di Fredi, Sano di Pietro, Girolamo Benvenuto, Luca di Tommè.

* MONTEPULCIANO

Sorge su un colle che si innalza tra le valli della Chiana e dell’Orcia ed è ancora oggi uno dei borghi storici meglio conservati. Di importante rilevanza storico-artistica è il Tempio di San Biagio, la Chiesa di santa Maria delle Grazie, le mura e tutto il borgo; da visitare anche il Museo dove sono raccolti dipinti di vari artisti. Altro elemento che caratterizza il paese è il Vino Nobile di Montepulciano che è stato il primo vino in Italia ad ottenere il riconoscimento DOC.

* PIENZA

Pienza è il primo esempio di centro urbano costruito con un piano regolatore, voluto da Pio II, che gli ha dato il nome. Riconosciuta dall’Unesco come “patrimonio mondiale dell’umanità”, è una meta ideale per un breve soggiorno, al centro di un territorio perfettamente conservato. Il pecorino di Pienza è un piccolo gioiello della tradizione gastronomica italiana.Da visitare, oltre alle varie chiese, anche l’antico Romitorio di Pienza.

* PITIGLIANO

Arrivando a Pitigliano desta subito stupore il paesaggio fiabesco caratterizzato dalla presenza della roccia tufacea, nella quale si alternano gole, creste, piattaforme sopraelevate che precipitano in profondi burroni ed inoltre i corsi d’acqua Meleta e Lente contribuiscono a modellare questo particolare territorio. Da vedere è sicuramente la Necropoli di Poggio Buco, il Palazzo della Repubblica ed il Castello. A Pitigliano possiamo visitare anche alcuni musei come ad esempio il Museo Civico Archeologico, il Museo Diocesano e la Mostra permanente della Sinagoga Ebraica.

* RADICOFANI

Dalla rocca, posta sopra un’enorme massa di roccia basaltica, si può vedere un panorama che dall’Amiata spazia verso il Lazio (dove appare il lago di Bolsena), la Val di Chiana, la Val d’Orcia e il lago Trasimeno, l’Umbria e, nelle giornate più serene, la catena degli Appennini Centrali. La Rocca, la cui presenza è documentata fin dal 978, venne distrutta da un incendio doloso nel 1735. In tempi moderni sono stati ricostruiti i fortilizi ed il torrione quadrangolare; i lavori di restauro sono stati ultimati nel 1997. Merita una visita anche il borgo. Il monumento più insigne è la Chiesa Romanica di San Pietro del XII secolo, dove è conservata una splendida collezione di terrecotte robbiane e la statua lignea della “Madonna del Castello”, di Francesco di Valdambrino. Da ricordare il palazzo Pretorio, sede attuale del Comune: nella facciata gli stemmi di travertino dei Podestà della Repubblica Senese. Vicino al borgo, lungo la vecchia Via Cassia, è il palazzo della Posta, bella villa medicea sorta come residenza di caccia.

* ROCCALBEGNA

Il nome di Roccalbegna deriva dallo sperone di roccia che domina la valle dell’Albegna. Il borgo si estende tra la Rocca con i resti di fortificazioni aldobrandesche e senesi e la pietra che incombe sul paese che è 552 metri s.l. m. Il centro abitato si è sviluppato tra due speroni rocciosi che conferiscono e danno al luogo un suggestivo carattere paesaggistico; sul primo vi fu costruito il cassero cinto di mura, sul secondo sorgeva il Castello aldobrandesco del quale restano solo pochi segni. Sulle cinta si aprivano alcune porte come la Porta Maremmana e la Porta dell’Orologio. Tra i monumenti di tipo religioso troviamo la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, la Chiesa della Madonna del Soccorso.

* SANTA FIORA

Il paese sorge sul versante ovest del monte Amiata a m 687 s.l.m., arroccato su una rupe di trachite da cui domina la valle del fiume Fiora. Fuori dal centro storico, il paese moderno si sviluppa verso il monte, quasi congiungendosi con l’abitato di Marroneto. Il borgo murato è dotato di due porte: Porta di Borgo o Porta San Michele, e Porticciola o Porta delle Scalette. Il nucleo delle fortificazioni aldobrandesche si trova in Piazza Garibaldi alla quale si accede da un portale ad arco bugnato sovrastato dallo stemma degli Sforza. Sul lato nord-est si trova la Chiesa di San Giuseppe del 1872, mentre nella Piazza Arcipretura vi è l’antica chiesa parrocchiale delle Sante Flora e Lucilla del 1142. Vi sono altri edifici di tipo religioso come ad esempio la Chiesa del Suffragio, la Chiesa e il Convento delle Clarisse, la Chiesa di Sant’Agostino, la Chiesa di Sant’Antonio, Chiesa della Madonna delle Nevi. Altra attrattiva del paese è il Parco della Peschiera.
Nel comune di santa Fiora si estende il Bosco della S.S.Trinità, riserva naturale caratterizzata dall’abete bianco. All’interno è presente anche un convento Francescano di notevole importanza storica.

* SANT’ANTIMO

L’Abbazia di Sant’Antimo sorge nella solitaria Valle Starcia; è uno dei monumenti più belli di stile romanico, probabilmente cistercense, con evidenti richiami ai modelli lombardi. L’attuale chiesa ha sostituito, nel 1118, la basilica preromanica come attestano le iscrizioni incise nei gradini dell’altare maggiore, le quali recano anche il nome del donatore, Bernardo degli Ardengheschi, e in una colonna del deambulatorio (corridoio che gira intorno all’abside). La costruzione della chiesa e del convento richiese un impegno costruttivo al di sopra delle possibilità economiche dei monaci benedettini e questo non consentì di ultimare nè la facciata, nè parte dei locali di servizio dei frati. Il periodo di decadenza che seguì portò alla sostituzione dei Benedettini con i Guglielmiti nel 1291. Nel 1462 l’Abbazia fu soppressa da Papa Piccolomini (Pio II) e incorporata alla diocesi di Montalcino. Successivamente, in una parte del matroneo (galleria riservata alle donne, disposta sulle navati laterali, che si affaccia sulla navata centrale) venne costruito l’appartamento del Vescovo. Molto suggestiva è la possibilità di assistere alle celebrazioni liturgiche cantate in gregoriano.

* SATURNIA

Il territorio di Saturnia è un centro che è stato abitato in epoca etrusca e successivamente romana.Conserva ancora la cinta muraria quattrocentesca costruita in pietrame locale. Presso il borgo possiamo trovare le Terme di Saturnia, conosciute fin dall’antichità per il loro valore terapeutico derivante dallo sfruttamento delle sorgenti di acqua carbonico-solfureo-borica a 37.5°. A valle dei nuovi impianti, un’ampia vasca che ospita le polle principali è circondata ai lati dagli edifici termali.

* SEGGIANO

Il paese di Seggiano giace su di un poggio tondeggiante composto in gran parte di pietra calcarea e circondato da ulivi secolari, sulla valle del torrente Vivo. Gli elementi storici che lo caratterizzano sono Il Castello del Potentino, il Tempio della Madonna della Carità e le altre chiese artisticamente importanti. Negli ultimi anni il paese si e’ evoluto in campo artistico e enogastronomico in quanto è possibile visitare il Giardino di Daniel Spoerri con istallazioni di arte contemporanea ed è possibile degustare l’olio (IGP) tipico di Seggiano.

* SORANO (Sovana)

L’area di Sorano (m 384 s.l.m.) è compresa nell’ampia platea di tufo.E’ un territorio apparentemente pianeggiante, ma sprofonda inaspettatamente con formazioni di creste, isole e piattaforme sopraelevate di tufo, precipitanti in profondi burroni. Da visitare anche il Museo Fortezza Orsini.Una delle frazioni dal punto di vista archeologico più importanti è Sovana che risale all’età del Bronzo e dove possiamo visitare la Necropoli, le Tombe a Camera, a Fossa coperta, a Edicola e la Tomba Ildebranda. In località San Quirico di Sorano è inoltre possibile visitare l’insediamento rupestre di Vitozza che mostra 200 grotte scavate nel tufo ed i resti di due fortificazioni, la Chiesaccia ed i Colombari.Sulle sponde del fiume Lente sono visibili i resti di ponti, gallerie ed altre opere murarie. Passeggiare per gli antichi sentieri di Vitozza ci riporta indietro nel tempo alla preistoria e al periodo dei feudi medievali.

* RISERVA NATURALE ROCCONI

La riserva si estende nei comuni di Roccalbegna e Semproniano, il territorio è formato da colline con un altitudine massima di 500 metri s.l.m. Alla base di altissime pareti rocciose di calcare massiccio scorrono i fiumi Albegna e Rigo. Queste zone sono caratterizzate da boschi di roverelle, leccio, cerro e da aree in cui prevalgono oliveti, prati, folte siepi di biancospino, olmo, prugnolo e corniolo. Straordinaria è la vastità di orchidee spontanee di cui sono state classificate 25 specie differenti. La fauna è caratterizzata da rari rapaci diurni (Biancono e Lanario), dalla Tartaruga di Hermann, alcuni rettili (Cervone, Biacco ed il Colubro di Riccioli); tra i mammiferi famoso è il Gatto selvatico. In questa riserva sono presenti molte specie di uccelli tra cui l’Assiolo, il Falco Lanario, il Martin Pescatore e l’Albanella.

* RISERVA NATURALE POGGIO ALL’OLMO

La riserva si estende nel comune di Cinigiano e fa parte del territorio di salvaguardia del territorio amiatino. L’area è prevalentemente montana con i rilievi principali costituiti da Poggio all’Olmo, Poggio Materaio e Poggio la Torretta.Nella parte di poggio all’Olmo ci sono due alberi monumentali rappresentati da un castagno di 10 metri di circonferenza ed un noce dalla chioma straordinariamente estesa, fino a poco tempo fa vi era anche un maestoso pero al quale si lega una vecchia leggenda e una filastrocca amiatina.

* RISERVA NATURALE MONTE LABRO

La riserva si estende nel comune di Arcidosso, nel versante sud-ovest del Monte Amiata.Il territorio è di media montagna e raggiunge i 1190 metri. La vegetazione arborea è scarsa, in alcune zone si trovano cerri, olmi, aceri e noccioli ed è presente la bella viola etrusca. Sono numerose le specie animali tra cui il gatto selvatico, la puzzola, la faina, la martora ed il tasso. Tra gli uccelli troviamo la poiana, il passero solitario, il falco pecchiaiolo ed il sordone; tra i rettili il biacco, la biscia d’acqua e le vipere. All’interno della riserva esiste il Parco Faunistico del Monte Labro che occupa 120 ettari ed è un “Wild Park” sul modello tedesco. Ospita cervi, daini, mufloni, camosci e il lupo appenninico.

* RISERVA NATURALE LA PIETRA

La riserva si estende nei comuni di Roccastrada e Chiusdino ed è caratterizzata da ampie superfici forestali. Il nome “la Pietra” le viene attribuito dal notevole sperone roccioso. La vegetazione è ricca di lecci, aceri campestri e di montpellier, ornielli, olmi, faggi, cerri, roveri e la particolarità del clima ha reso possibile l’esistenza di specie che vivono sopra i 1000 metri come la genista sagittalis ed il lupinus grecus. Tra gli animali è possibile osservare il falco pecchiaiolo ed il biancone.

* RISERVA NATURALE MONTE PENNA

La riserva si estende nel comune di Castellazzara ed è particolarmente interessante dal punto di vista archeologico. Sul monte Elmo e sui poggi adiacenti si trovano le grotte; nel bosco della Fonte si trova un biotopo molto importante in cui coesistono l’acero campestre, trilobo, montano e obtusatum.Nella riserva vivono uccelli come la poiana, l’allocco, il gufo e mammiferi come il cinghiale, l’istrice, la donnola, il capriolo, la faina e la martora.Di grande interesse è il popolamento di pipistrelli nelle grotte vicino a Castellezzara.

* RISERVA NATURALE PESCINELLO

La riserva si estende nel comune di Roccalbegna ed è un territorio collinare caratterizzato da calcari di vario tipo come ad esempio il rosso ammonitico, calacareniti e argilliti. La flora è molto vasta, all’interno della riserva sopravvivono vecchi alberi secolari di dimensioni straordinarie come roverelle, carpino nero, acero campestre e minore, tigli negli stagni e nelle sorgenti oltre ai comuni tritoni si possono trovare anche due rarità: l’ululone dal ventre giallo e il gambero di fiume.

Percorsi consigliati

I seguenti percorsi sono dedicati a chi vuol passare un’intera giornata alla scoperta dei bellissimi luoghi che circondano il Monte Amiata:
• Verso Nord: Sant’Antimo, Montalcino, San Quirico, Pienza, Montepulciano.
• Verso Sud: Semproniano, Sovana, Sorano, Pitigliano, Vitozza.
• Giro Amiata: Santa Fiora, Piancastagnaio, Abbadia San Salvatore, Bagni San Filippo, Campiglia d’Orcia, Pescina, Seggiano, Castel del piano, Arcidosso.

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